Progetti Agroalimentari 2016/17

Dopo gli investimenti nella formazione delle risorse umane e nelle tecnologie produttive, effettuati dall’anno 2014 in poi, le attività agroalimentari della Promised Land si sono, per il momento, stabilizzate, raggiungendo nel complesso gli obiettivi prestabiliti, con risultati, in taluni casi, anche migliori del previsto, nell’area agricola.

Caffé: sono state messe a coltura 5.000 nuove piante ed è stato attivato l’impianto di irrigazione autosufficiente per la distribuzione di acqua nei periodi di siccità. La raccolta di caffé –  secondo le previsioni – viene venduta ai distributori locali.

Mais: la produzione è stata potenziata, passando da una tonnellata e sei tonnellate e mezza all’ettaro. Le attività agricole della Promised Land sono diventate, nel corso dei mesi, una sorta di “area dimostrativa” per gli operatori  che desiderano vedere in funzione i principi di quella che i locali chiamano “coltivazione di mais all’italiana”.

Nel corso del 2017 saranno presi in considerazione solo gli interventi necessari a mantenere i livelli attuali di produttività, perchè il focus delle iniziative sarà concentrato sui progetti di educazione ed istruzione nell’area di Kiziba.

Polli: la piccola attività di allevamento di galline ovaiole, presso la sede dell’HTC di Masaka, ha incontrato, dopo un inizio molto promettente, difficoltà legate allo stato di salute dei volatili, un problema comune a tutta l’area. L’iniziativa è entrata in una fase di stallo, rispetto alle altre attività agroalimentari. Si prevede di riprendere in mano questo progetto, dopo che saranno state chiarite in via, speriamo, definitiva – anche grazie  all’intervento di specialisti locali – le ragioni del malessere fisico delle galline.